Ieri se n'è andata Wislawa Szymborska.
Questo il suo sorriso
Era, è, una poetessa di fama internazionale, era capace di scrivere cose come questa:
La cipolla
La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
Fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.
In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d’inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla – cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.
Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell’una ecco sta l’altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un’eco in coro composta.
La cipolla, d’accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi – grasso, nervi, vene,
muchi e secrezione.
E a noi resta negata
l’idiozia della perfezione.
ma anche
Scrivere un curriculum
Che cos'e' necessario?
E' necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si e' vissuto
e' bene che il curriculum sia breve.
E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di piu' chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perche'.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
E' la sua forma che conta, non cio' che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.
e questa, che mi ha sempre aperto dentro un baratro:
Addio a una vista
Non ce l'ho con la primavera
perché è tornata.
Non la incolpo
perché adempie come ogni anno
ai suoi doveri.
Capisco che la mia tristezza
non fermerà il verde.
Il filo d’erba, se oscilla,
è solo al vento.
Non mi fa soffrire
che gli isolotti di ontani sulle acque
abbiano di nuovo con che stormire.
Prendo atto
che la riva di un certo lago
è rimasta - come se tu vivessi ancora bella
come era.
Non ho rancore
contro la vista per la vista
sulla baia abbacinata dal sole.
Riesco perfino ad immaginare
che degli altri, non noi
siedano in questo momento
sul tronco rovesciato d’una betulla.
Rispetto il loro diritto
a sussurrare, ridere
e tacere felici.
Suppongo perfino
che li unisca l'amore
e che lui stringa lei
con il suo braccio vivo.
Qualche giovane ala
fruscia nei giuncheti.
Auguro loro sinceramente
di sentirla.
Non esigo alcun cambiamento
dalle onde vicine alla riva,
ora leste, ora pigre
e non a me obbedienti.
Non pretendo nulla
dalle acque fonde accanto al bosco,
ora color smeraldo,
ora color zaffiro
ora nere.
Una cosa non accetto.
Il mio ritorno là.
Il privilegio della presenza ci
rinuncio.
Ti sono sopravvissuta solo
e soltanto quanto basta
per pensare da lontano.
Secondo me il mondo ha meno senso, è meno bello, meno giusto ora.
Mi mancherà.
giovedì 2 febbraio 2012
martedì 31 gennaio 2012
Ma come si fa
Ma le altre come fanno per aggiornare il blog?
Li legano? Li chiudono in bagno? In terrazzo?
Aaaaaaaaaaaaahhhhh!!!!
Li legano? Li chiudono in bagno? In terrazzo?
Aaaaaaaaaaaaahhhhh!!!!
giovedì 19 gennaio 2012
Nevischio e strudel light
Stamattina nevischio, prima una pioggerellina ghiacciata e poi fiocchi un po' più grandi. Io e il papà di Anita perdiamo tempo scrivendo email agli amici, riordinando vestitini lavati, pupazzi e giocattoli perennemente sparsi per casa, coccolando la piccola tra una nanna e l'altra.
Oggi arriva una visita inaspettata, un'amica milanese dei tempi dell'Erasmus a Canterbury (UK), Camilla, di passaggio per Padova. Non ci vediamo da almeno tre anni, da quando cercavo lavoro nella comunicazione a Milano e mi avevano offerto 600 € mensili che nemmeno ci pagavo la stanza. (Rinuncia obbligata, così decisi allora).
Ho preparato uno strudel leggero leggero, seguendo la ricetta del libro di Michela De Petris,
Hansel e Strudel (Strudel di frutta secca) versione rivisitata
300 g farina integrale (io ho fatto integrale, 00 e kamut perché non ne avevo abbastanza di nessuna delle tre)
1/2 tazza succo d'acero
latte di riso
granella di nocciole tostate e di noci (avevo solo noci e mandorle)
uva passa
albicocche disidratate o altra frutta a piacere (solo datteri! e mele fresche)
buccia di 1 limone (io ho usato buccia di arancia bio)
un pizzico di sale marino integrale
80 g olio evo (ma io ho usato metà olio e metà acqua tiepida)
Ho impastato la farina con il sale, metà olio e metà acqua tiepida, il succo d'acero e un po' di latte di riso. Ho aggiunto 1 cucchiaio di Mascobado. Ho lasciato riposare la pasta per un'ora. dopodiché l'ho stesa a rettangolo disponendola già sulla cartaforno e l'ho farcita con un pò di malto, la frutta e la granella di noci e mandorle.
Ho chiuso il rettangolo su se stesso, ho cosparso di semi di papavero e ho infornato per 20' a 180°.
Mi pare bello e spero sia anche buono.
Giorgia
Oggi arriva una visita inaspettata, un'amica milanese dei tempi dell'Erasmus a Canterbury (UK), Camilla, di passaggio per Padova. Non ci vediamo da almeno tre anni, da quando cercavo lavoro nella comunicazione a Milano e mi avevano offerto 600 € mensili che nemmeno ci pagavo la stanza. (Rinuncia obbligata, così decisi allora).
Ho preparato uno strudel leggero leggero, seguendo la ricetta del libro di Michela De Petris,
Hansel e Strudel (Strudel di frutta secca) versione rivisitata
300 g farina integrale (io ho fatto integrale, 00 e kamut perché non ne avevo abbastanza di nessuna delle tre)
1/2 tazza succo d'acero
latte di riso
granella di nocciole tostate e di noci (avevo solo noci e mandorle)
uva passa
albicocche disidratate o altra frutta a piacere (solo datteri! e mele fresche)
buccia di 1 limone (io ho usato buccia di arancia bio)
un pizzico di sale marino integrale
80 g olio evo (ma io ho usato metà olio e metà acqua tiepida)
Ho impastato la farina con il sale, metà olio e metà acqua tiepida, il succo d'acero e un po' di latte di riso. Ho aggiunto 1 cucchiaio di Mascobado. Ho lasciato riposare la pasta per un'ora. dopodiché l'ho stesa a rettangolo disponendola già sulla cartaforno e l'ho farcita con un pò di malto, la frutta e la granella di noci e mandorle.
Ho chiuso il rettangolo su se stesso, ho cosparso di semi di papavero e ho infornato per 20' a 180°.
Mi pare bello e spero sia anche buono.
Giorgia
mercoledì 18 gennaio 2012
10 giorni di Anita
Benvenuta Anita.
Dieci giorni fa, l'8 gennaio, alle 19.36, è nata la nostra piccola.
Un parto veloce, preceduta da un travaglio lampo, nemmeno due ore, abbastanza doloroso grazie a contrazioni molto forti ma molto "efficaci"!
Ad un certo punto l'ostetrica (bravissima) che mi ha seguita, Lia, ad un certo punto mi ha visitata e mentre ero stesa sul lettino ha detto "Ma sai che rimani qui a partorire?". E io: "No non sono pronta!". E ci credo, con Giovanni erano trascorse oltre dieci ore totali, non vedevo l'ora!
Invece mi sono totalmente affidata a lei e al mio corpo, che si muoveva secondo suoi ritmi, che io mi sforzavo di seguire con concentrazione e dolcezza, senza opposizioni. Non facile ma mi sentivo in sintonia con la mia bambina e il nostro obiettivo. Sapevo ci saremo arrivate assieme.
E Anita è nata, urlando a pieni polmoni prima del taglio del cordone, io avevo ancora gli occhi chiusi e ricordo che l'ostetrica ha detto "Giorgia se apri gli occhi vedi la tua bambina" e io ho pensato "Adesso lei è una realtà" e tutto ha avuto inizio.
Ora corro dalla pupa, ma a breve racconterò i nostri primi giorni!
Giorgia
Dieci giorni fa, l'8 gennaio, alle 19.36, è nata la nostra piccola.
Un parto veloce, preceduta da un travaglio lampo, nemmeno due ore, abbastanza doloroso grazie a contrazioni molto forti ma molto "efficaci"!
Ad un certo punto l'ostetrica (bravissima) che mi ha seguita, Lia, ad un certo punto mi ha visitata e mentre ero stesa sul lettino ha detto "Ma sai che rimani qui a partorire?". E io: "No non sono pronta!". E ci credo, con Giovanni erano trascorse oltre dieci ore totali, non vedevo l'ora!
Invece mi sono totalmente affidata a lei e al mio corpo, che si muoveva secondo suoi ritmi, che io mi sforzavo di seguire con concentrazione e dolcezza, senza opposizioni. Non facile ma mi sentivo in sintonia con la mia bambina e il nostro obiettivo. Sapevo ci saremo arrivate assieme.
E Anita è nata, urlando a pieni polmoni prima del taglio del cordone, io avevo ancora gli occhi chiusi e ricordo che l'ostetrica ha detto "Giorgia se apri gli occhi vedi la tua bambina" e io ho pensato "Adesso lei è una realtà" e tutto ha avuto inizio.
Ora corro dalla pupa, ma a breve racconterò i nostri primi giorni!
Giorgia
mercoledì 4 gennaio 2012
Termine scaduto!
L'altroieri, il 2, sono scadute le 40 settimane. Attraversiamo tutti gli umori e tutti gli stadi di calore emotivo: estatici, preoccupati, meditabondi, disorientati, inteneriti, vogliosi di solitudine per ritrovare un po' se stessi, desiderosi di scherzarci su assieme ecc ecc. In tutto ciò il fratellino che non va al nido perché è chiuso per 2 settimane e ha energia da vendere (nido privato, vero, ma non era un servizio?!) ma ce la godiamo alla grande, coccole nel lettone, ore di giochi, tempo per la lettura e l'ascolto di parole inventate, per ballare, per travestirsi. Quante cose ci perdiamo a vederci così poco! Benedette vacanze, dopotutto.
Stamattina mi sono sentita meglio di altri giorni e ho insistito per fare due passi in città. Ci siamo arrivati alle 11.15, il tempo di inseguire i piccioni, di attraversare qualche piazza sgranocchiando biscotti secchi, di assaporare una delle poche uscite dopo gli oltre 10 giorni di malattia dentro casa.
La pancia mi rallentava, ma non si irrigidiva, me la sono proprio goduta.
Oggi ho pensato che Anita mi sta in realtà regalando questi giorni in più. Ho corso tanto negli ultimi tre anni e non sempre per cose belle (un giorno racconterò come e perché) e questa gravidanza lavorativa fino all'ottavo mese è stata tanto stancante.
La data saltata, il benessere di questa giornata, la prospettiva di una bella dormita stanotte, stanca perché finalmente mi sono data una mossa... sono giorni in più. Ricarico le pile dell'energia positiva e la mia piccola arriva con una mamma più serena, Giovanni si gode il mio sorriso, io mi sento in equilibrio. Quindi va bene così.
Chiudo ancora senza foto, ultimamente fatico a riordinarle.
A presto, chissà.
Stamattina mi sono sentita meglio di altri giorni e ho insistito per fare due passi in città. Ci siamo arrivati alle 11.15, il tempo di inseguire i piccioni, di attraversare qualche piazza sgranocchiando biscotti secchi, di assaporare una delle poche uscite dopo gli oltre 10 giorni di malattia dentro casa.
La pancia mi rallentava, ma non si irrigidiva, me la sono proprio goduta.
Oggi ho pensato che Anita mi sta in realtà regalando questi giorni in più. Ho corso tanto negli ultimi tre anni e non sempre per cose belle (un giorno racconterò come e perché) e questa gravidanza lavorativa fino all'ottavo mese è stata tanto stancante.
La data saltata, il benessere di questa giornata, la prospettiva di una bella dormita stanotte, stanca perché finalmente mi sono data una mossa... sono giorni in più. Ricarico le pile dell'energia positiva e la mia piccola arriva con una mamma più serena, Giovanni si gode il mio sorriso, io mi sento in equilibrio. Quindi va bene così.
Chiudo ancora senza foto, ultimamente fatico a riordinarle.
A presto, chissà.
sabato 31 dicembre 2011
40 settimane
Eh si, ci siamo arrivate, io e Anita, ancora dentro me.
Fino a qualche giorno fa pensavo che i medici fossero stati poco precisi e mi avessero detto che la data effettiva era quella del 2 gennaio per rassicurarmi, perchè la mia bimba è piccina, minuta (ma perfetta). Si perché un paio di mesi fa mi sono accorta che ho posticipato di 1 settimana la data di inizio ciclo, utile per calcolare i tempi della gravidanza e quindi la data diventava il 26 dicembre. Non so come sia successo (anzi si e la ragione si chiama stanchezza :-). Ma la ginecologa mi ha detto che la data non sarebbe dovuta cambiare perché una settimana è una convenzione. Io comunque il 25 un pò mi sono preparata psicologicamente e il giorno dopo nulla e così il 27, compleanno del nonno paterno, che tanto avrebbe gradito condividere la data con la piccola. E poi fino al 29, quando ho fatto una visita di controllo con un dottore molto paziente e preciso che si è guardato tutte le ecografie effettuate (qualcuna oltre le solite tre, data la crescita lenta della piccola) e mi ha spiegato che i dati di crescita della mia bambina mostravano che l'ovulazione deve effettivamente essere avvenuta tardi e questo conferma che non è in ritardo, ma perfettamente in tempo per nascere completa!
Quindi stasera festa tra noi tre perché non mi sono assolutamente organizzata, pensando di avere già la mia bimba tra le braccia.
Lauta cena a base di patatine e verdure pastellate, di risotto con i funghi, pizza rossa, lenticchie e panettone, un compromesso tra i nostri gusti e le voglie di Giovanni. Ho cucinato per un paio d'ore, erano giorni che non ce la facevo, ora sono esausta ma soddisfatta. Giovanni e suo padre hanno giocato, ballato tanto, il piccolo ha corso felice per casa fino alle 22, dopodiché cambio pannolo, lettura Pimpa e nanna.
Stasera ho sbirciato il blog di Ester, e sono stata felice ed emozionata perché ha trovato il tempo per scrivere del suo recentissimo parto. E poi per caso sono andata su quello di Elena Comida e ho appreso che è diventata mamma da poco anche lei. Buffa ed emozionante questa consonanza di esperienze, donne diverse che mai si incontreranno ma si leggono a distanza e vivono un'esperienza tanto simile.
Non sono mai stata brava a raccontare i miei propositi, tantomeno a mantenerli. Diciamo che ho più grandi obiettivi, che perseguo fino a che non li raggiungo. Domani, 1 gennaio, inizia un altro anno. Ogni giorno è un dono per me. Sono viva, sana, ho un compagno di vita con cui ho un forte legame tuttora in crescita, un bambino meraviglioso e ho questa opportunità grandissima dentro me che si chiama Anita. Quel che desidero e cercherò di realizzare è essere in grado di continuare a godere di ciò e valorizzarlo e condividere la mia gioia con chi mi circonda.
Tutto il resto verrà da se.
Manca mezz'ora e mezzanotte. AUGURI a tutti.
Giorgia
Fino a qualche giorno fa pensavo che i medici fossero stati poco precisi e mi avessero detto che la data effettiva era quella del 2 gennaio per rassicurarmi, perchè la mia bimba è piccina, minuta (ma perfetta). Si perché un paio di mesi fa mi sono accorta che ho posticipato di 1 settimana la data di inizio ciclo, utile per calcolare i tempi della gravidanza e quindi la data diventava il 26 dicembre. Non so come sia successo (anzi si e la ragione si chiama stanchezza :-). Ma la ginecologa mi ha detto che la data non sarebbe dovuta cambiare perché una settimana è una convenzione. Io comunque il 25 un pò mi sono preparata psicologicamente e il giorno dopo nulla e così il 27, compleanno del nonno paterno, che tanto avrebbe gradito condividere la data con la piccola. E poi fino al 29, quando ho fatto una visita di controllo con un dottore molto paziente e preciso che si è guardato tutte le ecografie effettuate (qualcuna oltre le solite tre, data la crescita lenta della piccola) e mi ha spiegato che i dati di crescita della mia bambina mostravano che l'ovulazione deve effettivamente essere avvenuta tardi e questo conferma che non è in ritardo, ma perfettamente in tempo per nascere completa!
Quindi stasera festa tra noi tre perché non mi sono assolutamente organizzata, pensando di avere già la mia bimba tra le braccia.
Lauta cena a base di patatine e verdure pastellate, di risotto con i funghi, pizza rossa, lenticchie e panettone, un compromesso tra i nostri gusti e le voglie di Giovanni. Ho cucinato per un paio d'ore, erano giorni che non ce la facevo, ora sono esausta ma soddisfatta. Giovanni e suo padre hanno giocato, ballato tanto, il piccolo ha corso felice per casa fino alle 22, dopodiché cambio pannolo, lettura Pimpa e nanna.
Stasera ho sbirciato il blog di Ester, e sono stata felice ed emozionata perché ha trovato il tempo per scrivere del suo recentissimo parto. E poi per caso sono andata su quello di Elena Comida e ho appreso che è diventata mamma da poco anche lei. Buffa ed emozionante questa consonanza di esperienze, donne diverse che mai si incontreranno ma si leggono a distanza e vivono un'esperienza tanto simile.
Non sono mai stata brava a raccontare i miei propositi, tantomeno a mantenerli. Diciamo che ho più grandi obiettivi, che perseguo fino a che non li raggiungo. Domani, 1 gennaio, inizia un altro anno. Ogni giorno è un dono per me. Sono viva, sana, ho un compagno di vita con cui ho un forte legame tuttora in crescita, un bambino meraviglioso e ho questa opportunità grandissima dentro me che si chiama Anita. Quel che desidero e cercherò di realizzare è essere in grado di continuare a godere di ciò e valorizzarlo e condividere la mia gioia con chi mi circonda.
Tutto il resto verrà da se.
Manca mezz'ora e mezzanotte. AUGURI a tutti.
Giorgia
martedì 20 dicembre 2011
io non ho io ho...
io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni
che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti .
ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia
le emozioni e dà colori nuovi
Alda Merini
Ecco, questo è tutto ciò che riesco a postare della valanga di esperienze emozioni e pensieri dell'ultimo mese, a pochi giorni dalla presunta data del parto.
Ma ci sono, eccome, e conto di descrivere come.
Baci e buonanotte.
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni
che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti .
ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia
le emozioni e dà colori nuovi
Alda Merini
Ecco, questo è tutto ciò che riesco a postare della valanga di esperienze emozioni e pensieri dell'ultimo mese, a pochi giorni dalla presunta data del parto.
Ma ci sono, eccome, e conto di descrivere come.
Baci e buonanotte.
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