Vorrei scrivere mille cose, ma il tempo stringe, c'è molto lavoro (finalmente!) e le energie sono al limite. A casa corse, a lavoro corse, per strada il traffico (ma soprattutto tanti km!). Devo ritagliare o tagliare continuamente aspetattive, progetti e pensieri. Va così.
Stamattina mio figlio è venuto nel nostro letto verso le 5.15, chissà, un sogno, o somiglia alla sua mamma, che dormiva sempre come un pò di cervello in veglia. Speriamo di no...
Lui si è addormentato come un angelo (non prima di avere ascoltato una storia della "pippa" che sarebbe la Pimpa, di Altan) e io dopo mezz'ora mi sono rassegnata ed alzata. Sonno spezzato.
Allora, per non disperarmi, ho preparato i pancackes, con questa ricetta e grandi soddisfazioni. E' uno dei primi blog che ho iniziato a leggere, uno di quelli a cui sono più affezionata.
E ora il tempo è finito. A presto!
mercoledì 5 ottobre 2011
giovedì 29 settembre 2011
Rossetto per nonne
Stamattina mio figlio ha visto che mi mettevo il rossetto e ha iniziato a saltellare "Nanni, Nanni!". Non c'è verso di fargli dire Giovanni, per intero.
Gli ho risposto che è una cosa "Per signore, per le donne". E lui, dopo un attimo, mi ha guardato e risposto "SSetto.. pe' NONNE!".
Gli ho risposto che è una cosa "Per signore, per le donne". E lui, dopo un attimo, mi ha guardato e risposto "SSetto.. pe' NONNE!".
mercoledì 21 settembre 2011
Tempo per sè
Sono a casa a riposo, per una settimana. Dopo una caldissima estate e un altrettanto caldo inizio di settembre non ce l'ho più fatta e ho chiesto aiuto alla mia dottoressa che ha capito perfettamente.
Inizialmente mi è venuto un senso di colpa spaventoso: l'azienda è piccola, ci lavoro da poco, una settimana è troppo! Ma la pancia ha subito chiamato, tesa e dura, e ho capito che era il momento giusto.
Lavorerò senza altre pause fino al 3 dicembre e dopo un mese arriverà la mia bambina. Avevo bisogno di stare sola, al fresco (finalmente si è abbassata la temperatura!), nel silenzio interrotto solo dalle trasmissioni di Radio3.
Avere un figlio è una delle esperienze più belle che si possano provare, ma c'è veramente il bisogno di recuperare un piccolo spazio per sè. Ogni tanto, poco poco. In questi giorni mi sono venute in mente persone, appuntamenti, associo idee, ho letto documenti scaricati da mesi (qualcosa da anni!). Ho preso una mezza importante decisione, che se verrà realizzata racconterò prossimamente.
Mi sono, soprattutto, resa conto che non dedicavo abbasatanza tempo ferma e in ascolto al mio bambino. E lui lo sente e mi restituisce la stessa frenesia. Allora calma, respiro, presenza. E Giovanni capisce e apprezza.
E poi ho cucinato e accarezzato il mio orso. Che è contento di avermi a casa, anche se un pò confuso percvhè con i tempi che corrono anche lo stato di gravidanza e i suoi effetti sono un problema! Ma ci stiamo godendo questa piccola parentesi.
Ieri meravigliosa ZUPPA DI FAGIOLI
500 g fagioli freschi
1 cipolla media
uno spicchio d'aglio
olio evo (extravergine d'oliva)
acqua e sale
qualche cucchiaio di passata di pomodoro
Ho aperto le bucce i fagioli con l'aiuto del mio pupo(stupito e felice della sorpresa di trovarli!), li ho aggiunti al soffritto di olio con cipolla e acqua, tutto quasi a freddo perché fosse meno pesante, li ho fatti saltare un attimo e poi li ho coperti d'acqua. Hanno cucinato nella pentola di terracotta vetrificata per oltre un'ora, dopodichè ho spento il fuoco e la cottura è continuata, più dolcemente, per oltre mezz'ora. Aggiungo il sale solo a fine cottura, perchè mi hanno detto che indurisce i legumi. Ho aggiunto anche il pomodoro solo alla fine, biologico, direttamente dall'orto dei nonni.
Prima di servirla ho reso una parte della zuppa una crema, con il mio amato Minipimer, aggiunto un goccio d'olio ed eccola pronta.
Servita con pastina o con crostini, a seconda che fosse per il pupo o per noi. Squisita!
Un saluto e arrivederci.
Inizialmente mi è venuto un senso di colpa spaventoso: l'azienda è piccola, ci lavoro da poco, una settimana è troppo! Ma la pancia ha subito chiamato, tesa e dura, e ho capito che era il momento giusto.
Lavorerò senza altre pause fino al 3 dicembre e dopo un mese arriverà la mia bambina. Avevo bisogno di stare sola, al fresco (finalmente si è abbassata la temperatura!), nel silenzio interrotto solo dalle trasmissioni di Radio3.
Avere un figlio è una delle esperienze più belle che si possano provare, ma c'è veramente il bisogno di recuperare un piccolo spazio per sè. Ogni tanto, poco poco. In questi giorni mi sono venute in mente persone, appuntamenti, associo idee, ho letto documenti scaricati da mesi (qualcosa da anni!). Ho preso una mezza importante decisione, che se verrà realizzata racconterò prossimamente.
Mi sono, soprattutto, resa conto che non dedicavo abbasatanza tempo ferma e in ascolto al mio bambino. E lui lo sente e mi restituisce la stessa frenesia. Allora calma, respiro, presenza. E Giovanni capisce e apprezza.
E poi ho cucinato e accarezzato il mio orso. Che è contento di avermi a casa, anche se un pò confuso percvhè con i tempi che corrono anche lo stato di gravidanza e i suoi effetti sono un problema! Ma ci stiamo godendo questa piccola parentesi.
Ieri meravigliosa ZUPPA DI FAGIOLI
500 g fagioli freschi
1 cipolla media
uno spicchio d'aglio
olio evo (extravergine d'oliva)
acqua e sale
qualche cucchiaio di passata di pomodoro
Ho aperto le bucce i fagioli con l'aiuto del mio pupo(stupito e felice della sorpresa di trovarli!), li ho aggiunti al soffritto di olio con cipolla e acqua, tutto quasi a freddo perché fosse meno pesante, li ho fatti saltare un attimo e poi li ho coperti d'acqua. Hanno cucinato nella pentola di terracotta vetrificata per oltre un'ora, dopodichè ho spento il fuoco e la cottura è continuata, più dolcemente, per oltre mezz'ora. Aggiungo il sale solo a fine cottura, perchè mi hanno detto che indurisce i legumi. Ho aggiunto anche il pomodoro solo alla fine, biologico, direttamente dall'orto dei nonni.
Prima di servirla ho reso una parte della zuppa una crema, con il mio amato Minipimer, aggiunto un goccio d'olio ed eccola pronta.
Servita con pastina o con crostini, a seconda che fosse per il pupo o per noi. Squisita!
Un saluto e arrivederci.
mercoledì 7 settembre 2011
Rieccoci, più grandi, più numerosi, più stanchi ma più felici...
Ho pensato tante volte a questo blog, anche perchè in contemporanea ne leggo altri. Soprattutto di mamme e di cuoche.
Oggi mi sono decisa a riprenderlo in mano. Non so con quale frequenza lo aggiornerò ma voglio farlo, a modo mio, con i tempi e i contenuti che verranno. Come un esercizio per non perdere tono muscolare. Allenata al blog...
Intanto siamo di nuovo in attesa, felici ed emozionati. A gennaio arriva Anita e già scalcia scatenata. Suo fratello Giovanni ha iniziato più tardi e con ritmi diversi. O forse sono io che ricordo così. Ma l'emozione è incredibile, anche perchè ora è più consapevole.
Per ora mi fermo, oggi sono al volo e devo vedere tante cose lasciate in sospeso da troppo tempo.
Un saluto e arrivederci.
Giorgia
Oggi mi sono decisa a riprenderlo in mano. Non so con quale frequenza lo aggiornerò ma voglio farlo, a modo mio, con i tempi e i contenuti che verranno. Come un esercizio per non perdere tono muscolare. Allenata al blog...
Intanto siamo di nuovo in attesa, felici ed emozionati. A gennaio arriva Anita e già scalcia scatenata. Suo fratello Giovanni ha iniziato più tardi e con ritmi diversi. O forse sono io che ricordo così. Ma l'emozione è incredibile, anche perchè ora è più consapevole.
Per ora mi fermo, oggi sono al volo e devo vedere tante cose lasciate in sospeso da troppo tempo.
Un saluto e arrivederci.
Giorgia
giovedì 21 aprile 2011
venerdì 15 aprile 2011
Restiamo Umani. E un pò più soli
Dopo tanto tempo e tanta acqua sotto i ponti, di cui prima o poi scriverò, oggi “riprendo in mano” la tastiera per scrivere che ieri è stato ucciso Vittorio Arrigoni.
Vittorio aveva poco più di 30 anni, lavorava per un Ong, nella striscia di Gaza. Per la sua biografia, andate qui, per il suo blog, che però io non conoscevo, qui.
Io nemmeno sapevo che era stato rapito, sommersa da lavoro, km in auto, pannolini, pappe, coccole, nanne e impegni mammeschi vari. E intanto lui era lì.
Io lo leggevo nel Manifesto e ogni volta mi lasciava come la sensazione di un pugno nello stomaco dato piano: senza fiato ma senza male. Ma senza fiato. Raccontava di quel che vedeva in Palestina, durante l’operazione Piombo Fuso, 2008-2009. Della morte, distruzione, sopraffazione anche dei più umili, di quanto ci volesse per non perdere la speranza e la fiducia, nelle e tra le persone, quelle rimaste. E concludeva ogni suo intervento scrivendo Restiamo Umani.
I giornali sono pieni di parole, per ora leggo online, più tardi cercherò di sfogliare qualcosa. Sono affranta. Mi sembrava di conoscerlo. La freschezza, l’essere così diretto, sottile, vedevo con i suoi occhi, sentivo il freddo delle sue mani.
Se volete leggerne allego questo, in cui sia la madre che un’amica rendono bene, con poche parole, la sensazione di stupore che ha dato l’epilogo di ieri. E questa rassegna stampa.
E ora silenzio.
Giorgia
Vittorio aveva poco più di 30 anni, lavorava per un Ong, nella striscia di Gaza. Per la sua biografia, andate qui, per il suo blog, che però io non conoscevo, qui.
Io nemmeno sapevo che era stato rapito, sommersa da lavoro, km in auto, pannolini, pappe, coccole, nanne e impegni mammeschi vari. E intanto lui era lì.
Io lo leggevo nel Manifesto e ogni volta mi lasciava come la sensazione di un pugno nello stomaco dato piano: senza fiato ma senza male. Ma senza fiato. Raccontava di quel che vedeva in Palestina, durante l’operazione Piombo Fuso, 2008-2009. Della morte, distruzione, sopraffazione anche dei più umili, di quanto ci volesse per non perdere la speranza e la fiducia, nelle e tra le persone, quelle rimaste. E concludeva ogni suo intervento scrivendo Restiamo Umani.
I giornali sono pieni di parole, per ora leggo online, più tardi cercherò di sfogliare qualcosa. Sono affranta. Mi sembrava di conoscerlo. La freschezza, l’essere così diretto, sottile, vedevo con i suoi occhi, sentivo il freddo delle sue mani.
Se volete leggerne allego questo, in cui sia la madre che un’amica rendono bene, con poche parole, la sensazione di stupore che ha dato l’epilogo di ieri. E questa rassegna stampa.
E ora silenzio.
Giorgia
giovedì 4 marzo 2010
BLOG TRASCURATO BLOG TRISTE...
Essendo che non ho un pupetto taglia maxi da seguire, che ancora allatto, che pure ogni tanto si ammala e che non sto anche cercando lavoro, che ho ripreso ad andare in piscina, che cucino cose golose ogni giorno, che mi sveglio ancora un paio di volte per notte, che sono un pò massaia inquieta e quindi la casa deve essere in ordine ecc ecc. Ecco, non essendo tutto ciò scrivo anche qui, poco ma più che nel blog e quindi per ora, chi mi legge (tre gattine...) mi cerchi all'indirizzo segnalato.
Un grande bacio gi
Un grande bacio gi
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