Nel pochissimo tempo che ho ultimamente, avrei voluto ritagliare pochi minuti per scrivere ben altro, ma invece voglio urlare il mio dolore immenso dalla pagina del mio blog perché l'ennesima donna uccisa a coltellate dal compagno depresso la conoscevo.
Con Erica abbiamo condiviso la prima maternità, durante alcuni incontri del corso preparto e poi dopo, durante un paio di casuali incontri in giro per la città.
Dieci anni meno di me, un caschetto strano avevo pensato, con la frangetta alta, viso asciutto, muscoli nervosi. Mi era capitato di pensare che forse faceva danza, o arrampicata. Sorrideva, diretta, anche con gli occhi. Le foto non le fanno onore e poi ormai a che servono. C’è tanta gente che sorride, ma lei era felice mentre parlava, le fioriva il viso, si muovevano ipercettibilmente le narici, l'energia la inondava quando parlavamo delle nostre adorate pance. Giovane e veloce, si capiva che viveva la maternità come un trampolino per afferrare la vita, felice di questa figlia, felice di vivere. Io mi sentivo allo stesso modo e avevamo goduto della reciproca felicità scambiando chiacchiere al volo, come quando ci si incontra per caso e ci si piace ma si sa che non ci si risentirà.
Lui depresso. Io se sto male chiedo aiuto, al massimo mi faccio del male. Ma non sfogo su altri il mio dolore. Tantomeno con quaranta (quaranta!) coltellate. Tanto folle da non rendersene conto? Non sarò io a deciderlo, ma il dubbio è lecito.
Mi sento un po' più sola. La piccola ha la vita segnata con un solco.
Non aggiungo altro ma non penso ad altro da giorni.
L'immagine viene da qui.
mercoledì 10 ottobre 2012
giovedì 4 ottobre 2012
Riprendere il passo
Riprendo il passo non so quando non so come ma intanto cambio la foto con una che amo.
A presto
A presto
martedì 18 settembre 2012
E son trentanove...
Ma dove sono stata gli ultimi... 9 anni? All'incirca dopo i 30 c'è stata un'accelerata incredibile. Di cose ne ho fatte ma gli anni sono volati!
E questo è l'anno in cui ho ricevuto meno auguri. Ma conosco la spiegazione: abbiamo tutte e tutti figli, lavori e impegni vari. In compenso li ho avuti da chi volevo, e speciali. E non è poco.
Tanti auguri a me e a risentirci presto con racconti e foto.
Per ora, il mio biscottino che si scatena con l'ultima pioggia
E questo è l'anno in cui ho ricevuto meno auguri. Ma conosco la spiegazione: abbiamo tutte e tutti figli, lavori e impegni vari. In compenso li ho avuti da chi volevo, e speciali. E non è poco.
Tanti auguri a me e a risentirci presto con racconti e foto.
Per ora, il mio biscottino che si scatena con l'ultima pioggia
venerdì 3 agosto 2012
Lavorare male
Letture estive di blog, al volo come i miei post, tra una valigia e l'altra per le nostre vacanze a spizzichi su e giù dal mare.
Paola Natalicchio nel suo bel blog Il regno di Op racconta l'ennesima incredibile ingiustizia italiana. Sembra che un farmaco che salva la vita ai bambini leucemici possa al più presto sparire dal mercato italiano perché l'azienda francese che lo commercializza ha avuto dei problemi, quindi la distribuzione è rallentata, i prezzi aumentati, e domani chissà.
Fa bene (fa male) leggere queste storie, ma mantiene svegli, all'erta.
Per me è ancora inconcepibile che chi è malato, ancor più bambino malato, non abbia la certezza della cura (se esiste). Ma tenere a mente che non è sempre così rende più pronti alla reazione, forse.
Come al solito segnalo e saluto con un po' di peso sul cuore.
Un bacio a tutti i piccoli guerrieri del regno di Op
Paola Natalicchio nel suo bel blog Il regno di Op racconta l'ennesima incredibile ingiustizia italiana. Sembra che un farmaco che salva la vita ai bambini leucemici possa al più presto sparire dal mercato italiano perché l'azienda francese che lo commercializza ha avuto dei problemi, quindi la distribuzione è rallentata, i prezzi aumentati, e domani chissà.
Fa bene (fa male) leggere queste storie, ma mantiene svegli, all'erta.
Per me è ancora inconcepibile che chi è malato, ancor più bambino malato, non abbia la certezza della cura (se esiste). Ma tenere a mente che non è sempre così rende più pronti alla reazione, forse.
Come al solito segnalo e saluto con un po' di peso sul cuore.
Un bacio a tutti i piccoli guerrieri del regno di Op
martedì 31 luglio 2012
Vacanze intermittenti
Siamo in vacanza, il che significa bambini a casa - Giovanni un po' qui e un po' al mare con i santi nonni - e impossibilità di avvicinarmi al computer in autonomia per un periodo superiore alla scrittura di tre righe tre...
Il caldo della città quest'anno mi pesa, sarà la generale stanchezza, sarà che la mia Anita ancora si sveglia un po' spesso di notte, ma il sonno mi rende poco serena.
Siamo stati qualche giorno in Alto Adige per cambiare aria, scaldare i muscoli, respirare a pieni polmoni e riempirci gli occhi di verde, come penso abbia fatto anche Mamma in Verde, che ne scrive qui. Una meraviglia.
E tra qualche giorno si parte per una settimana al mare, in Croazia, zona Quarnaro. Saremo ospiti di amici con bebè, sarà più facile trascorrere il tempo assieme.
Non abbiamo di che lamentarci!
Ci aggiorniamo a breve, spero.
Buona estate a tutte/i!
Il caldo della città quest'anno mi pesa, sarà la generale stanchezza, sarà che la mia Anita ancora si sveglia un po' spesso di notte, ma il sonno mi rende poco serena.
Siamo stati qualche giorno in Alto Adige per cambiare aria, scaldare i muscoli, respirare a pieni polmoni e riempirci gli occhi di verde, come penso abbia fatto anche Mamma in Verde, che ne scrive qui. Una meraviglia.
E tra qualche giorno si parte per una settimana al mare, in Croazia, zona Quarnaro. Saremo ospiti di amici con bebè, sarà più facile trascorrere il tempo assieme.
Non abbiamo di che lamentarci!
Ci aggiorniamo a breve, spero.
Buona estate a tutte/i!
martedì 19 giugno 2012
Aggiornamenti sul tremare sulla terra e nella vita
Perdonate il titolo banalmente suggestivo, ho troppo caldo per essere ispirata.
Del terremoto in Emilia e della mia piccola mobilitazione di amiche e qualche associazione: pacchi e pacchetti son partiti alla volta di S. Giovanni in Persiceto e altrettanti partiranno a giorni alla volta di altri comuni bisognosi, da definire. L'incertezza sta nella difficoltà di trovare contatti in loco, che se c'erano non sempre sono rimasti gli stessi, tanto sono travolti - mi pare di capire, perché sono informazioni restituite da altri - dalle incombenze, dai pacchi di abiti, cibo, generi vari, dal dolore e dalla disperazione (mi raccontavano di intere famiglie disinteressate alle scatole appena arrivate, nonostante non avessero più nulla, e che non avevano lo spirito nemmeno per indicare dove mettere le cose). Io non so cosa farei in questo caso, forse sarei anche io travolta dal dolore. O no, visto che ho i piccoli e ti danno un obbligo pazzesco ad avanzare, ogni giorno. Sono giorni che penso che vorrei essere più libera per raggiungere le zone dei campi con le tende e magari farmi un mese a riordinare, intrattenere, confortare almeno con l'ascolto. Io, che poi torno nella mia casetta vecchiotta ma ancora in piedi e ho tutte le mie cose a posto e non sotterrate sotto cumuli di pietre frantumate.
Scosse, le altre, che non distruggono muri di case ma minano la mia serenità e soprattutto la mia stabilità di persona sono quelle della mia famiglia, di mia madre in particolare. Un amore immenso eppure incapace di capire e che avanza come una schiacciasassi, da sempre. Di recente l'ennesimo episodio, proprio quando credevo di avere frapposto la giusta distanza. Invece non basta mai.
Eh. Va così.
E ora una valanga di foto dei miei amori a riassunto delle ultime settimane. Non basterebbe un album intero per raccontarci, ma se non ho il tempo di scrivere almeno scatto. Foto orrende secondo l'Orso, ma almeno racconto. E un giorno le guarderemo con l'occhio lucido...



SESSIONE DI DANZA LIBERA


PICCOLI LETTORI CRESCONO...

CUGINI PER LA PELLE

ESERCIZI DI EQUILIBRIO CON AMBITISSIMI STIVALETTI PRO-POZZANGHERA
NdR: quando hai 3 anni e vedi delle pozze per strada e capisci che non ci puoi scomparire dentro, in quell'acqua marroncina, ma che se ci sbatti il piedino forte fa tutta una chiazza attorno e gocce e rivoletti che cadono. e senti la voce di mamma e papà che si alterano "no che ti sporchi, no che sporchi le persone che passano...", tu che fai? la corsa a tutte le pozzanghere nell'area circostante! e così sempre, fino a che non le hai quasi svuotate tutte. quindi un giorno la mamma si decide e andiamo a comprare dei bellissimi stivaletti e aspettiamo la pioggia che arriva, scrosciante e poi andiamo al parco, a pestare tutte le pozzette d'acqua possibili. e poi viene fuori il sole, quasi dispiace...
è venuta quasi voglia anche alla mamma, mi sa che me li compro anch'io!

LA MIA PRINCIPESSA

PRINCIPESSA CON ADORATA ZIA ALE



DOMENICA MATTINA DI COCCOLE

FELICITA' ASSOLUTA PER UN GIRO SULLA GIOSTRA
Quest'ultima foto proprio non vuole stare al suo posto...
Mi sa che la lascio così, fa sempre parte del loro mondo.
Auguro a tutte/i una buona settimana.
Ah e, se leggete, un saluto non è mai sgradito.
Scrivo per me ma anche per chi mi legge e mi fa piacere sapere che ci siete.
Giorgia
Del terremoto in Emilia e della mia piccola mobilitazione di amiche e qualche associazione: pacchi e pacchetti son partiti alla volta di S. Giovanni in Persiceto e altrettanti partiranno a giorni alla volta di altri comuni bisognosi, da definire. L'incertezza sta nella difficoltà di trovare contatti in loco, che se c'erano non sempre sono rimasti gli stessi, tanto sono travolti - mi pare di capire, perché sono informazioni restituite da altri - dalle incombenze, dai pacchi di abiti, cibo, generi vari, dal dolore e dalla disperazione (mi raccontavano di intere famiglie disinteressate alle scatole appena arrivate, nonostante non avessero più nulla, e che non avevano lo spirito nemmeno per indicare dove mettere le cose). Io non so cosa farei in questo caso, forse sarei anche io travolta dal dolore. O no, visto che ho i piccoli e ti danno un obbligo pazzesco ad avanzare, ogni giorno. Sono giorni che penso che vorrei essere più libera per raggiungere le zone dei campi con le tende e magari farmi un mese a riordinare, intrattenere, confortare almeno con l'ascolto. Io, che poi torno nella mia casetta vecchiotta ma ancora in piedi e ho tutte le mie cose a posto e non sotterrate sotto cumuli di pietre frantumate.
Scosse, le altre, che non distruggono muri di case ma minano la mia serenità e soprattutto la mia stabilità di persona sono quelle della mia famiglia, di mia madre in particolare. Un amore immenso eppure incapace di capire e che avanza come una schiacciasassi, da sempre. Di recente l'ennesimo episodio, proprio quando credevo di avere frapposto la giusta distanza. Invece non basta mai.
Eh. Va così.
E ora una valanga di foto dei miei amori a riassunto delle ultime settimane. Non basterebbe un album intero per raccontarci, ma se non ho il tempo di scrivere almeno scatto. Foto orrende secondo l'Orso, ma almeno racconto. E un giorno le guarderemo con l'occhio lucido...
SESSIONE DI DANZA LIBERA
PICCOLI LETTORI CRESCONO...
CUGINI PER LA PELLE
ESERCIZI DI EQUILIBRIO CON AMBITISSIMI STIVALETTI PRO-POZZANGHERA
NdR: quando hai 3 anni e vedi delle pozze per strada e capisci che non ci puoi scomparire dentro, in quell'acqua marroncina, ma che se ci sbatti il piedino forte fa tutta una chiazza attorno e gocce e rivoletti che cadono. e senti la voce di mamma e papà che si alterano "no che ti sporchi, no che sporchi le persone che passano...", tu che fai? la corsa a tutte le pozzanghere nell'area circostante! e così sempre, fino a che non le hai quasi svuotate tutte. quindi un giorno la mamma si decide e andiamo a comprare dei bellissimi stivaletti e aspettiamo la pioggia che arriva, scrosciante e poi andiamo al parco, a pestare tutte le pozzette d'acqua possibili. e poi viene fuori il sole, quasi dispiace...
è venuta quasi voglia anche alla mamma, mi sa che me li compro anch'io!
LA MIA PRINCIPESSA
PRINCIPESSA CON ADORATA ZIA ALE
DOMENICA MATTINA DI COCCOLE
FELICITA' ASSOLUTA PER UN GIRO SULLA GIOSTRA
Quest'ultima foto proprio non vuole stare al suo posto...
Mi sa che la lascio così, fa sempre parte del loro mondo.
Auguro a tutte/i una buona settimana.
Ah e, se leggete, un saluto non è mai sgradito.
Scrivo per me ma anche per chi mi legge e mi fa piacere sapere che ci siete.
Giorgia
giovedì 7 giugno 2012
Tremare insieme: diamoci da fare
Due righe per dire che mi sono buttata in questa cosa della raccolta abitini e come sempre è ben più impegnativa di quanto pensassi. Ma la soddisfazione è grande.
Racconterò presto come è andata.
Baci e un abbraccio all'Emilia tutta e a chi l'aiuta
Racconterò presto come è andata.
Baci e un abbraccio all'Emilia tutta e a chi l'aiuta
Iscriviti a:
Post (Atom)

