venerdì 3 agosto 2012

Lavorare male

Letture estive di blog, al volo come i miei post, tra una valigia e l'altra per le nostre vacanze a spizzichi su e giù dal mare.

Paola Natalicchio nel suo bel blog Il regno di Op racconta l'ennesima incredibile ingiustizia italiana. Sembra che un farmaco che salva la vita ai bambini leucemici possa al più presto sparire dal mercato italiano perché l'azienda francese che lo commercializza ha avuto dei problemi, quindi la distribuzione è rallentata, i prezzi aumentati, e domani chissà.

Fa bene (fa male) leggere queste storie, ma mantiene svegli, all'erta.
Per me è ancora inconcepibile che chi è malato, ancor più bambino malato, non abbia la certezza della cura (se esiste). Ma tenere a mente che non è sempre così rende più pronti alla reazione, forse.
Come al solito segnalo e saluto con un po' di peso sul cuore.

Un bacio a tutti i piccoli guerrieri del regno di Op

martedì 31 luglio 2012

Vacanze intermittenti

Siamo in vacanza, il che significa bambini a casa - Giovanni un po' qui e un po' al mare con i santi nonni - e impossibilità di avvicinarmi al computer in autonomia per un periodo superiore alla scrittura di tre righe tre...
Il caldo della città quest'anno mi pesa, sarà la generale stanchezza, sarà che la mia Anita ancora si sveglia un po' spesso di notte, ma il sonno mi rende poco serena.

Siamo stati qualche giorno in Alto Adige per cambiare aria, scaldare i muscoli, respirare a pieni polmoni e riempirci gli occhi di verde, come penso abbia fatto anche Mamma in Verde, che ne scrive qui. Una meraviglia.
E tra qualche giorno si parte per una settimana al mare, in Croazia, zona Quarnaro. Saremo ospiti di amici con bebè, sarà più facile trascorrere il tempo assieme.

Non abbiamo di che lamentarci!
Ci aggiorniamo a breve, spero.

Buona estate a tutte/i!

martedì 19 giugno 2012

Aggiornamenti sul tremare sulla terra e nella vita

Perdonate il titolo banalmente suggestivo, ho troppo caldo per essere ispirata.

Del terremoto in Emilia e della mia piccola mobilitazione di amiche e qualche associazione: pacchi e pacchetti son partiti alla volta di S. Giovanni in Persiceto e altrettanti partiranno a giorni alla volta di altri comuni bisognosi, da definire. L'incertezza sta nella difficoltà di trovare contatti in loco, che se c'erano non sempre sono rimasti gli stessi, tanto sono travolti - mi pare di capire, perché sono informazioni restituite da altri - dalle incombenze, dai pacchi di abiti, cibo, generi vari, dal dolore e dalla disperazione (mi raccontavano di intere famiglie disinteressate alle scatole appena arrivate, nonostante non avessero più nulla, e che non avevano lo spirito nemmeno per indicare dove mettere le cose). Io non so cosa farei in questo caso, forse sarei anche io travolta dal dolore. O no, visto che ho i piccoli e ti danno un obbligo pazzesco ad avanzare, ogni giorno. Sono giorni che penso che vorrei essere più libera per raggiungere le zone dei campi con le tende e magari farmi un mese a riordinare, intrattenere, confortare almeno con l'ascolto. Io, che poi torno nella mia casetta vecchiotta ma ancora in piedi e ho tutte le mie cose a posto e non sotterrate sotto cumuli di pietre frantumate.

Scosse, le altre, che non distruggono muri di case ma minano la mia serenità e soprattutto la mia stabilità di persona sono quelle della mia famiglia, di mia madre in particolare. Un amore immenso eppure incapace di capire e che avanza come una schiacciasassi, da sempre. Di recente l'ennesimo episodio, proprio quando credevo di avere frapposto la giusta distanza. Invece non basta mai.
Eh. Va così.

E ora una valanga di foto dei miei amori a riassunto delle ultime settimane. Non basterebbe un album intero per raccontarci, ma se non ho il tempo di scrivere almeno scatto. Foto orrende secondo l'Orso, ma almeno racconto. E un giorno le guarderemo con l'occhio lucido...






SESSIONE DI DANZA LIBERA





PICCOLI LETTORI CRESCONO...



CUGINI PER LA PELLE



ESERCIZI DI EQUILIBRIO CON AMBITISSIMI STIVALETTI PRO-POZZANGHERA

NdR: quando hai 3 anni e vedi delle pozze per strada e capisci che non ci puoi scomparire dentro, in quell'acqua marroncina, ma che se ci sbatti il piedino forte fa tutta una chiazza attorno e gocce e rivoletti che cadono. e senti la voce di mamma e papà che si alterano "no che ti sporchi, no che sporchi le persone che passano...", tu che fai? la corsa a tutte le pozzanghere nell'area circostante! e così sempre, fino a che non le hai quasi svuotate tutte. quindi un giorno la mamma si decide e andiamo a comprare dei bellissimi stivaletti e aspettiamo la pioggia che arriva, scrosciante e poi andiamo al parco, a pestare tutte le pozzette d'acqua possibili. e poi viene fuori il sole, quasi dispiace...
è venuta quasi voglia anche alla mamma, mi sa che me li compro anch'io!




LA MIA PRINCIPESSA



PRINCIPESSA CON ADORATA ZIA ALE





DOMENICA MATTINA DI COCCOLE



FELICITA' ASSOLUTA PER UN GIRO SULLA GIOSTRA





Quest'ultima foto proprio non vuole stare al suo posto...
Mi sa che la lascio così, fa sempre parte del loro mondo.

Auguro a tutte/i una buona settimana.

Ah e, se leggete, un saluto non è mai sgradito.
Scrivo per me ma anche per chi mi legge e mi fa piacere sapere che ci siete.

Giorgia

giovedì 7 giugno 2012

Tremare insieme: diamoci da fare

Due righe per dire che mi sono buttata in questa cosa della raccolta abitini e come sempre è ben più impegnativa di quanto pensassi. Ma la soddisfazione è grande.
Racconterò presto come è andata.

Baci e un abbraccio all'Emilia tutta e a chi l'aiuta

giovedì 31 maggio 2012

Tremare insieme

Tremano tutti, con il terremoto, per le scosse e la paura, ma c'è chi trema di più.



Il 20 notte mi sono svegliata improvvisamente, ho capito subito che il rumore provocato dal nostro scricchiolante armadio era qualcosa di diverso dal solito, ho svegliato l'Orso "Il terremoto!!!", sono volata ai piedi del letto a prendere Anita che dormiva beata, lui è volato nell'altra stanza vicino a Giovanni ma non l'ha sollevato, abbiamo atteso la calma. Che fortunatamente è arrivata pochi secondi dopo. Fortunati noi.
In quei secondi ho pensato: ciabatte per correre più veloce, pannolini per i bambini, una coperta perché è notte. Magari non sono le cose più utili, ma son quelle che mi sono venute in mente. E poi nei giorni successivi, la mattina, il pomeriggio. Ogni volta il cuore va in gola e penso "I bambini!".
E' terribile quello che è successo, l'Aquila e l'Abruzzo e ora l'Emilia. A un passo da noi e così tanta sofferenza.

Non riesco ad immaginare cosa proverei a perdere tutto e a guardare i miei figli e non avere di che dare loro, oggi e domani.

Segnalo quindi alle mie (sparute :-) lettrici e lettori due iniziative di cui ho avuto notizia.

Dal blog Nati x Delinquere la segnalazione dell'iniziativa dedicata all'Emilia di quest'altro blog cuoredimagliablog.
Si tratta della raccolta di (copio dal blog):
- golfini 0/3/6 mesi in cotone
- pantaloncini 0/3/6 mesi in cotone
- pupazzini da mettere nelle culle
- lenzuolini da lettino e da culla
- bavaglini
- accappatoi da neonato

Io che in questi giorni sto archiviando montagne di roba da distribuire tra le amiche future mamme ce la faccio certamente a ricavare almeno una borsetta di cose da donare e come me chissà quante altre. Quindi diamoci da fare!
Di mio dopo invio una mail alle altre mamme e chissà se riusciamo a raccogliere una bella scatola da inviare.




Inoltre l'azienda di prodotti naturali Remedia ha deciso di sostenere le popolazioni terremotate offrendo gratuitamente loro il Rescue Remedy, il rimedio floreale contro gli stati di agitazione e ansia. Qui potete trovare dove e come. Se avete amici o conoscenti nei paraggi approfittate dell'offerta, collegatevi e fatene richiesta. Può rendere la situazione un po' più "sopportabile" o almeno sostiene, per non precipitare - comprensibilmente - nella disperazione.

Mi rendo conto che segnalo due iniziative nel mare di atti importantissimi, ma sono quelle che vedo ora che sono collegata e mi sembrano utili.

Un pensiero forte e caldo a chi è lì.

mercoledì 23 maggio 2012

Un uomo che manca


23 maggio 1992


CHI TACE E CHI PIEGA LA TESTA MUORE OGNI VOLTA CHE LO FA, CHI PARLA E CHI CAMMINA A TESTA ALTA MUORE UNA VOLTA SOLA.
(G. Falcone)

- Wikipedia
- Repubblica
- ultima intervista (non da i brividi... "ultima"?!!)

martedì 22 maggio 2012

Il Regno di OP è un libro



Ricordate che qui ho scritto del blog di Paola e dell'avventura sua e del suo bambino e della loro famiglia nel reparto di Oncologia Pediatrica.
Ora il blog è diventato un libro e ne potete avere spiegazioni e un assaggio di lettura qui.

Auguri Paola e spero di ascoltarti presto.